Le consulenze e le perizie sono indirizzate a coloro i quali si trovano in una situazione di disturbo determinata da emissioni acustiche riconducibili ad una determinata sorgente.

Nei casi in cui la detta sorgente fa capo a soggetti terzi, obiettivo delle consulenze può essere quello di verificare se le stesse soddisfano i limiti imposti della normativa di riferimento cui sono soggette.

Nei casi in cui le sorgenti sonore, fisse o mobili, sono riconducibili ad attività (produttive, commerciali ecc.) il riferimento è il DPCM 14/11/97 che individua VI classi di destinazione d’uso del territorio e a ciascuna associa i limiti di immissione ed emissione (differenziati per il periodo diurno e il periodo notturno). Ad essi si somma il limite differenziale di immissione diurno e notturno, uguale per tutte le classi.

Un’altra possibile tipologia di disturbo è quella che può essere avvertita all’interno del proprio immobile riconducibile a rumori provenienti da altre unità (scarichi, vociare, volume della televisione, ecc.) o da rumori provenienti dall’esterno.

In questo caso il riferimento è il DPCM 5/12/97 e prevede che gli edifici abbiano delle prestazioni acustiche minime riferite all’isolamento di facciata, al rumore da calpestio, isolamento di pareti divisorie tra unità immobiliari differenti, rumore prodotto dagli impianti a funzionamento continuo (condizionatori per es.) e discontinuo (scarichi per es.).

Impatto acustico

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